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Flattr, prove di social micropaymets

Flattr. Ovvero un sistema di micropagamenti creato da Peter Sunder, tra i fondatori dello svedese Pirate Bay.

Merita una visita (anche se il servizio è ancora in beta) per comprendere il modello di remunerazione dei contenuti proposto. Un compromesso tra chi propone l'assoluta gratuità dei contenuti e chi vorrebbe ogni bit che si muove in rete.

Il video ne illustra lo spirito:

In sintesi una piattaforma che permette di remunerare piccoli e grandi produttori di qualunque genere contenuti online (post, canzoni, libri, musica) attraverso la ripartizione del proprio mini abbonamento al servizio. (Ne ha descritto in dettaglio il funzionamento Alessandro Delfanti un mese fa su Alias, allegato a il manifesto).

Minimo due euro al mese di subscription da suddividere tra tutti i produttori di contenuti che ho incontrato, e apprezzato, nella mia navigazione. E nel video ritorna la metafora della torta e delle fette che condivido tra le persone che amo. Che poi non è altro che la teoria della coda lunga applicata ai micropagamenti.

Chissà che questo test non porti buoni frutti, verso una gestione meno 'allarmistica' e più normalizzata dei contenuti in rete.