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I dilemmi di Street View

Picture 2 Il conflitto, che va avanti da alcuni mesi, è tra il servizio di Google Street View – quello per intenderci che fotografa ogni angolo delle città (portoni, negozi, lampioni e passanti inclusi) e lo pubblica online ricercabile su mappe – e le autorità tedesche preoccupate per i rischi di violazione della privacy dei cittadini.

In realtà le polemiche degli ultimi giorni in Germania sono state alimentate, come si legge qui, da una falsa automobile di Google messa su strada da un collettivo di cyberattivisti per riportare l'attenzione sul tema. E a dire il vero in un primo tempo l'auto era stata scambiata dai media per una  macchina ufficiale di Google. E così anche Guardian aveva sostenuto che erano stati alcuni cyberattivisti ad attaccare un GPS sulla Google car ufficiale per tracciarne il percorso in real time. Fatto sta che invece la macchina nera che girava per le vie di Berlino era una bufala (come spiega Google non è un buon periodo dell'anno per fotografare le strade, causa scarsa luce in primis). E della performance urbana restano oggi agli atti solo i filmati ripresi per le vie di Berlino dove la macchina ha suscitato reazioni diverse, tra il curioso e il folle (nel video si vedono alcuni passanti insultare la Google car, fino a calarsi giù le braghe in modo provocatorio).

Google Street Car In Berlin from Evan Roth on Vimeo.

Al di là del singolo episodio Google sta mappando da mesi le strade tedesche. Resta quindi un conflitto aperto, dal momento che esiste in Germania una legge che impedisce la pubblicazione di immagini senza il consenso dei diretti interessati. Tutto sta chiarire se il consenso vada dato prima o dopo lo scatto. Ed è evidente che per Google la prima opzione non sia affatto praticabile. Ma il problema scotta, tanto è che Google ha creato per la Germania un'apposita pagina per spiegare le modalità di acquisizione delle foto stradali, le zone che presto saranno 'scannerizzate' e la procedura per segnalare eventuali abusi e chiedere le rimozione dei contenuti.

Quanto a posizioni ufficiali Google sul blog di public relation con la UE (il posto più paludato del mondo, quindi) dice di pensarla in questo modo – apparentemente equilibrato – ma è ovvio che è una posizione che finisce per portare acqua al suo mulino:

'The challenge we face with Street View is striking the right balance between building a sophisticated and highly useful tool while ensuring that the data we collect to provide these services is used appropriately.'

Che poi, al di là dei pronunciamenti istituzionali o giuridici  (di chi è lo spazio pubblico cittadino, i comuni potrebbero chiedere una tassa per l'uso delle immagini della città?), il punto più stimolante è  ancora una volta capire come la commistione tra spazio fisico e spazio digitale stia cambiando la nostra esperienza dello spazio, dentro e fuori lo schermo. Ne parlava qualche mese fa in un post surreale Ludik, sospeso come sempre tra sogno e realtà.