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Quanto dura un post su Facebook?

Ovvero, per quanti giorni rimane visibile il flusso di post su Facebook? Apparentemente la durata è variabile. Risalendo, infatti, a ritroso nel flusso delle home personali si riesce a tornare indietro con il tasto 'older posts in inglese' ('notizie più vecchie' in italiano) e scorrere i post pubblicati dai propri amici per un lasso di tempo che varia da utente a utente.  Stesso discorso se si vuole 'ricostruire' l'attività su Facebook di un proprio amico.
Ma cosa esattamente determina la durata della permanenza dell'informazione? Il limite sembra essere correlato alla quantità (peso?) di informazione pubblicata (video, foto, commenti) e non alla data di pubblicazione del singolo contenuto. Come dire, se ho molti amici attivi  in termini di contenuti immessi  su Facebook il flusso si interromperà dopo pochi giorni, al contrario se ho pochi amici che sono a loro volta poco attivi riuscirò a risalire maggiormente a ritroso nel flusso dei contenuti da loro pubblicati. [Discorso diverso, per i gruppi di Facebook, dove invece le informazioni in bacheca sono consultabili a partire dal primo all'ultimo post immesso a partire dalla creazione di un gruppo. Lo stesso per le foto o video pubblicati]

E' quindi, nel caso dei profili personali, la piattaforma Facebook a decidere arbitrariamente, o comunque in modo non trasparente (dal momento che non è un dato pubblico), il limite di invecchiamento dell'informazione pubblicata e i termini della sua scomparsa. Superata una certa soglia, infatti, scende l'oblio sui dati e non si può procedere oltre. E il giorno successivo, all'aumentare dell'informazione immessa, il limite si accorcia e la ricerca a ritroso dei post si interrompe progressivamente in un punto più recente. Come un orizzonte spaziale che si fa lentamente più indistinto fino a che nulla è più visibile.

Che fine facciano questi dati 'scomparsi' non è chiaro: certo non sono presenti in Rete o nei motori di ricerca interni a Facebook accessibili all'utente. Resta da capire come cambieranno i termini della questione con i cambiamenti annunciati da Facebook negli ultimi giorni (Zambardino giorni fa ne ha fatto una utile sintesi) rispetto alla possibilità, fortemente incoraggiata, di rendere i contenuti 'visible to everyone'.

Dietro la domanda 'Per quanto tempo le informazioni sono visibili?' è in generale in gioco la tutela della privacy che si fonda in primo luogo sulla necessità di avere chiari i termini della questione, cosa che in questo caso non avviene.