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Rentyhorn, cambiare il nome alla vetta

230536_rentyhorn E' una battaglia politica e culturale quella che da un anno conducono un gruppo di attivisti svizzeri supportati da persone in tutto il mondo: cambiare il nome alla montagna svizzera Agassizhorn che prede il nome da Louis Agassiz (1807-1873) noto scienziato naturalista del quale si ricordano importanti scoperte scientifiche nel campo della paleontologia e dello studio dei ghiacciai. Fu lui ad esempio, nel 1840, ad ipotizzare per primo che la terra avesse attraversato una lunga era glaciale. Sono meno note, invece, anche se alcuni libri recentemente lo hanno messo in luce, le tesi razziste che Agassiz sosteneva.

La petizione online si propone di ribattezzare la cima svizzera in "Rentyhorn" per ricordare lo schiavo di origini congolesi  della Carolina del Sud – Renty – la cui foto veniva utilizzata da Agassiz per "dimostrare scientificamente l'inferiorità della razza nera". Di fronte ai primi uomini neri nei quali lo scienziato si era imbattuto i commenti testimoniano un razzismo manifesto: "L'impressione che destarono in me si scontra con gli ideali di fraternità del genere umano e contro l'origine comune della specie". Agassiz, infatti, è tra i principali sostenitori del poligenismo, teoria che considera le diverse razze umane (oggi diremmo 'tipi' umani) provenire da origini differenti sulla terra. Questa idea, che peraltro contraddiceva le teorie di Darwin sull'origine comune della specie e anche la visione biblica che vede tutti gli uomini discendere da una prima coppia (Adamo e Eva), fu sostenuta da Agassiz in diverse occasioni ed ebbe parecchia popolarità tra i proprietari di schiavi del Sud degli Stati Uniti che la utilizzarono come ulteriore supporto alll'inferiorità della razza nera.

Sasha Huber artista svizzera-haitiana è tra gli artisti promotori dell'iniziativa Rentyhorn. Nel luglio scorso è salita su un elicottero e ha piantato una targa in cima alla vetta come primo gesto per ribattezzare simbolicamente la montagna. Nei prossimi mesi l'iniziativa proverà nuovamente ad ottenere una posizione ufficiale delle autorità svizzere che nel 2007 hanno riconosciuto il pensiero razzista di Agassiz rifiutando però, al momento, di rinominare la montagna. In settembre le oltre 2000 firme finora raccolte saranno portate alle Camere e al Governo federale svizzero nonchè anche alle autorità cantonali di Berna.
Oggi sono molte i luoghi nel mondo che prendono il nome di Agassiz (molti di questi si trovano nel Massachusetts, dal momento che Agassiz si trasferì negli Usa per insegnare ad Harvard) e anche un cratere su Marte e un promontorio sulla luna sono stati ribattezzati in suo onore. A questo punto è importante che la Svizzera, terra di origine di Agassiz dia un segnale preciso in questo senso, ricordando attraverso la bellezza delle sue montagne un pezzo di storia doloroso e a lungo dimenticato.