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Le immagini di Tiananmen

Dept17imagetanks Ricorrevano ieri i 20 anni del massacro di piazza Tiananmen e in rete molti hanno raccontato della continua censura operata dal Governo cinese rispetto alla circolazione di informazioni su internet.

Mi viene in mente a proposito un articolo scritto dai geografi M. Zook e M. Graham che analizza come le mappe di Google offrano rappresentazioni spaziali che non sono affatto neutrali ma governate invece da scelte dettate dal software (il codice determina, ad esempio, i concetti di 'distanza' e 'visibilità').

Per illustrare le diverse modalità di rappresentazione dei luoghi i due autori mostrano, ad esempio, la diversa visualizzazione che Google Images offre digitando la chiave di ricerca 'Tiananmen'.

La visualizzazione delle immagini con GoogleImages.com e quella con GoogleImages.cn (versione cinese) sono infatti molto diverse. Nel primo caso abbondano foto di scontri, morti e carriarmati, nella visualizzazione 'cinese', invece, si vedono palazzi colorati, fiori e bandiere rosse.

[In realtà mi accordo ora che, se scritto diversamente 'tienanmen', trascrizione molto meno ricorrente nel web, ma paradossalmente la più diffusa nella rete e nella stampa italiana, il filtro cinese sembra essere bypassato come si vede qui). Un dato che conferma l'aleatorietà del meccanismi di Google. ]

L'articolo di Zook e Graham è del 2007: 'The creative reconstruction of the Internet: Google and the privatization of cyberspace and DigiPlace'