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Discussioni sulla norma AmmazzaFacebook

Stamattina ho partecipato ad un dibattito interessante alla sede dell'Espresso tra blogger, politici ed esperti sul tema della libertà di internet. Spunto della discussione (che sarà presto pubblicata in video) l'emendamento 'ammazzaFacebook' , ovvero la norma promossa dal senatore D'Alia e approvata qualche giorno fa assieme al pacchetto sicurezza. Erano presenti Antonio Sofi, Alessio Jacona, Nicola Mattina, e Guido Scorza. Tra i politici: Antonio Di Pietro, Antonio Palmieri e Roberto Cassinelli (l'autore dell'emendamento che cerca di porre rimedio a una norma indecente). Moderavano l'incontro Alessandro Gilioli e Vittorio Zambardino.

Qualche impressione a caldo.

I politici presenti hanno dimostrato una comprensione della rete più avanzata della media dei politici italiani. E con i tempi che corrono è già qualcosa. Concordi i blogger e gli esperti sull'analisi: la maggior parte dei politici italiani non conoscono  affatto la rete. Ne deriva il ricorso a provvedimenti impulsivi, come quello in questione, che tentano di fermare qualcosa che non capiscono e li inquieta. Tutti d'accordo anche nel voler modificare pesantemente (anche se sarebbe auspicabile l'intero stralcio) il provvediamento D'Alia che prevede che il potere esecutivo (Ministero dell'Interno) possa – su comunicazione della magistratura – richiedere l'oscuramento di intere piattaforme che ospitano contenuti che manifestano reati d'opinione . Questo perchè, invece di perseguire l'autore del reato, si fa ricadere la responsabilità sui fornitori di accesso alla rete (ISP).

In coda all'incontro Cassinelli ha proposto di aprire sul suo sito uno spazio di discussione wiki del provvedimento, dichiarandosi disponibile ad ascoltare le voci della rete sul tema. Vedremo se la cosa va in porto.
Nel frattempo lo spettro Carlucci ( già famosa in rete per la vicenda CNR) si aggira per la rete con la suaproposta di legge contro la pubblicazione anonima di contenuti su internet.