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Promesse da marinaio al cambio di operatore

3003970092_78e0202393La settimana passata l'ho trascorsa nel fantastico mondo della portabilità telefonica, ovvero come cambiare operatore mantenendo lo stesso numero di cellulare.
Il passaggio era dal noto operatore A all'incumbent C. I motivi abbastanza evidenti: negli ultimi mesi con A le tariffe sono piuttosto aumentate e spendevo troppo. Così ho preso la palla al balzo e ho deciso di passare dalla ricaricabile all'abbonamento con un nuovo operatore. Cambiando anche cellulare, in modo da sperimentare internet in mobilità (perchè le cose che si studiano vanno anche provate dal vivo…e dopo anni che ci siamo rotti la testa a immaginare come sarebbe stato quello che qualcuno ha chiamato col nome preistorico di 'internet in piedi' è interessante vedere l'effetto che fa essere connessi su uno schermo da pochi pollici mentre si aspetta l'autobus).

Per fare questo grande salto prima ovviamente ho guardato in casa: l'operatore A, al quale sono stata legata da 8 anni, mi offriva proposte di abbonamento per nulla convenienti. Invece C, alla quale son passati molti amici, offriva piani ragionevoli. Con il contro che hanno tutti gli abbonamenti: ovvero un vincolo per 24 mesi. Fidanzamento lungo, certo, e con penali abbastanza dolorose se ci si lascia prima. E sebbene l'idea di cambiare mi frullasse in testa da mesi  all'inizio è stato doloroso. Recarsi nel negozio di C sembra quasi tradire il vecchio fidanzato  A che, all'oscuro di tutto , ironia della sorte, verrà presto a saperlo proprio da C, la nuova fiamma. Mi studio tutte le clausole e firmo il contratto. Un brivido del consegnare la carta di credito e sicurezza quasi matematica che mi è sfuggita una clausola scritta in font 6. Il grillo parlante che è in me mi dice che prima 'bolletta' scoprirò il trucco. Però avverto anche certa sensazione di libertà: mi libero da qualcosa che mi stava stretto. E poi un cellulare nuovo, davvero bello.

Ma il meglio viene dopo: i tentativi di A di ricorteggiarmi. Ci speravo perchè mi avevano raccontato tanti fedifraghi che in alcuni casi erano proposte convenienti. E invece…

I giorni passano.. Finalmente A si fa sentire (era ora!) E' piuttosto gentile inizialmente. Io no, voglio essere riconquistata. Sono seccata e mi mostro inflessibile. A mi fa una proposta timida, al limite del ridicolo: davvero troppo poco, e non incontra affatto le mie esigenze. Rifiuto. Il tempo di spiegarmi e A riattacca brusco. Non ci crede neanche lui che sia possibile recuperare. Meglio così: siamo in due a essere delusi.

Attendo con ansia che arrivi C, a questo punto. Non ne conosco i difetti ma sembra affidabile, anche se è tutto da verificare.

Manca ancora qualche giorno. E di nuovo A si fa risentire. Quando mi chiama sono alla guida in autostrada. Chiedo di essere richiamata. Dopo un'ora A richiama ed è gentilissimo. Inizia finalmente a dar segni concreti di volermi riconquistare. Faccio finta di non essere interessata, ma è chiaro che voglio capire cosa mi offre. Alla prima proposta dico no stizzita, tempo pochi minuti e arriva qualcosa di meglio. Assolutamente una proposta competitiva. Anche se ora tutto si trasforma in una corsa contro il tempo. A, infatti, dice che mi può riconquistare solo in giornata e fino alle ore 14 (e sono le 13).  Io sono interessata a conoscere i dettagli, mentre A promette mari e monti pur di non perdermi e si impegna  anche pagare tutti i costi a C (che ovviamente sarà furioso). Perchè tanta fretta?? Vorrei poter leggere la proposta per iscritto.  A mi spiega che proposte 'così' si fanno solo a voce, non si scrivono.

Chiedo mezzora per pensarci. Sono confusa. A mi offre tanto, apparentemente a un po' meno del prezzo di C. Ma dove sta il trucco? A dice di farlo perchè non mi vuole perdere. Ma come faccio a fidarmi senza leggere nulla? Verifico i dettagli che mi sono stati elencati e alla fine sembra in effetti una buona proposta.

Sono intanto le 13.50. A mi richiama. Insisto nel chiedere di vedere la proposta per iscritto, via mail. A alla fine acconsente, però continua a farmi notare che il tempo sta passando.  Prendere o lasciare. Sto per accettare ma ad un certo punto scopro un dettaglio che non mi convince e non avevo notato prima. A cerca di spiegare, poi  tutto si interrompe. Fine del corteggiamento. A, con voce da funerale, mi dice che il tempo è scaduto, che ormai è tardi: io ora sono di proprietà di C e lui non può fare più nulla. Fine e tanti saluti. Cade la linea. Io cerco persino di richiamare, ma di A nessuna traccia.

I giorni successivi  ripenso al tutto con calma. La famosa mail con i dettagli dell'offerta non è mai più arrivata. Più le ore passano e più mi sembra solo una bella mossa commericiale. Richiamare il cliente dicendo di avere i minuti contati. Promettere mari e monti e non dar tempo per pensare. E quando chiedi per l'ennesima volta chiarimenti su un dettaglio, tagliare corto. (Non dice nulla la centralinista del call center del film 'Tutta la vita davanti?'). Tempo scaduto.  Promesse da marinaio.
 

Da pochi giorni sono con C. Luna di miele. Fino alla prossima puntata.