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I consigli di Genius

Macmusicyelle_2 Ho sconfitto la mia riluttanza a scaricare l’aggiornamento di iTunes e così son passata con un click dalla versione 5  alla versione 8 . Principalmente mi ha spinto la curiosità verso Genius, il servizio che permette di creare, a partire da un singolo brano musicale, una playlist di brani ‘simili’ per genere musicale.
Un solo indizio basta quindi per produrre una lista di brani, scelti per avere un mood simile o semplicemente per essere piacevoli da accostare.
Così prendono forma playslist da 25, 50, 75 e 100 canzoni  che, se ben riuscite possono essere salvate e riascoltate. Inoltre il sistema porta acqua al  mulino di Apple, suggerendo  possibili acquisti su Itunes di brani musicali ‘simili’. La prima impressione, dopo qualche prova, è che il sistema si raffini dopo un certo numero di utilizzi e che, ovviamente, funzioni meglio più le  librerie musicali  sono ampie.

Ma con cosa si paga il servizio? Sempre con la stessa moneta: progressiva perdita di controllo sui propri dati. Si autorizza, infatti, la Apple ad accedere e aggregare, di quando in quando, dettagli della propria library. Tutte le informazioni raccolte, assieme a quelle degli altri utenti nel mondo che aderiscono al servizio, sono  infatti trattate (in forma anonima, Apple sottolinea) al fine di affinare la capacità di suggerimento di Genius.

Insomma, dopo il successo delle raccomandazioni inaugurate da Amazon (‘ i lettori che hanno comprato questo testo  hanno anche acquistato questi altri libri’) arriva Genius. Qui, però, non è ancora chiaro quanto i consigli musicali proposti cerchino di inseguire i gusti del singolo ‘utente o, al contrario, puntino a creare una serie di accostamenti musicali universali, playlist valide per tutti utenti che hanno amato quel brano di partenza.

Più di 50 anni fa Vannevar Bush in una delle  versioni aggiornate del Memex (progetto rimasto sempre sulla carta) proponeva un sistema per certi versi simili. Si augurava la creazione di un agente intelligente – così lo potremmo chiamare oggi – in grado di osservare il comportamento di lettura del suo proprietario (parti di testo evidenziate in un libro, attenzione riservata a specifici temi) e poi di riprodurlo, applicando su nuovi testi una  ‘lettura automatica’ personalizzata, in grado di  selezionare per il lettore solo passaggi ritenuti interessanti.   
Con Genius la proposta di Apple allarga il raggio di azione, perchè ragiona in un’ottica che oltrepassa il singolo utilizzatore così, sfruttando le ‘intelligenze’ dei singoli sparse per la rete, mette  insieme profili musicali di appassionati sparsi in tutto il mondo.